Capitano giorni sì e giorni no. Clienti sì e clienti no.
Capitano discorsi che boh, hanno un qualcosa di davvero strano, bizzarro e surreale.
A volte penso che il lavoro del Webdesigner abbia una qualche connotazione tipica di uno psicologo, di un pusher, di un venditore di ortaggi e per questo motivo voglio condividere con voi alcuni dei discorsi più (tristemente) epici che io abbia mai avuto con alcuni “clienti”.

IT’S A SAD STORY, BUT IT’S A TRUE STORY

  • #1
    – “Lei fa il webdesigner quindi?”
    “Si principalmente sì”
    – “Ed è felice?”
    “No principalmente no”
    – “E allora perché lo fa?”
    “Per rispondere a domande come questa.”
  • #2
    “Salve.. sì sì faccio il webdesigner”
    – “Ah quindi fa siti-web?”
    “…si “
    – “e la pagano?”
    “Ovviamente a lei farò uno sconto”
  • 
#3
    “Sì io faccio il webdesigner”
    – “Io ho sempre desiderato un sito-web ma non so cosa metterci.”
    “Forse dovrebbe chiedere al suo psicologo.”
  • #4
    “Piacere sono un webdesigner”
    – “Ah…(silenzio)…ma io non uso il pc, solo iphone”

Tratto da una storia vera.

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