Prendersi una pausa produttiva (durante il lavoro)

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Ci sono occasioni in cui si lavora tanto, davvero tanto (e non ce ne lamentiamo per carità!).
Giornate in cui ci si dimentica persino del perché e del come si è finiti a svolgere un determinato lavoro, presi come si è magari da una scadenza importante, una full-immersion lavorativa di 12h e quando arriva l’sms di vostra madre/fidanzata/etc che vi chiede se tornate a cena lì per lì pensate “Ah vero è orario di cena” – “Ah vero ho una ragazza“.

Beh a me è capitato poche settimane fa di trovarmi a svolgere un lavoro di reportage video di un importante evento nella mia città, Foggia, e mi sono trovato in questa identica situazione…per 4 giorni non ho avuto tregua, non ricordo cosa ho mangiato – se l’ho fatto – non ricordo se riuscivo a a stare al passo con le mie serie tv preferite, se ho saltato di fare gli auguri al compleanno di qualcuno, il nome da nubile di mia nonna…
ma sopratutto ho avuto momenti di difficoltà causa stress, orari senza tregua, occhi che bruciavano per il troppo tempo al pc o con gli occhi nel mirino della telecamera in cui avrei voluto trovarmi dall’altra parte del pianeta probabilmente ad allevare animali in una bella fattoria.
In quel momento di profonda stanchezza e perché no, anche di scoraggiamento mentale e fisico, durante una breve pausa anziché rilassarmi ho spento il pc, tolto microfono e cavalletto dalla mia reflex e sono uscito a fare qualche scatto in quella fiera della mia città.
Reflex al polso e ho cambiato modalità, pur rimanendo nell’ambito del lavoro che stavo svolgendo.
Ho portato a casa questo scatto, che io definisco meraviglioso.

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Ma al di la di questo mi ha fatto prendere una sana boccata d’aria fresca, mi ha fatto ricordare tutti i motivi e i perché del mio trovarmi lì in quel preciso momento della mia vita a svolgere quel preciso lavoro.
Questo è quello che penso, penso che a volte bisogna ricordarselo perché siamo qui a fare un determinato lavoro; per tanto se vi trovate nella mia medesima situazione, quello che vi consiglio è di cambiare la vostra modalità.
Siete dei grafici appassionati con l’acqua alla gola per le scadenze? prendetevi una pausa dalla grafica 2D e guardatevi un video tutorial di come realizzare una grafica 3D.
Siete dei fotografi di matrimoni stanchi di tutti quei flash e quei sorrisi?
Studiate come realizzare un reportage video documentaristico.
Insomma, cambiate modalità ma rimanete fedeli al vostro ambito; c’è un motivo se siete lì a svolgere quel lavoro, siete lì se avete scelto quella professione piuttosto che un’altra.
Ricordatevi cosa vi ha fatto innamorare di quel settore, e prendete una sana boccata d’aria fresca.

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